Calcio Lecco, l’ultima stagione in Serie B? Erano gli anni ’70

Il Calcio Lecco e tutti i tifosi blucelesti stanno vivendo un sogno. Dopo aver eliminato in sequenza squadre più quotate come Ancona, Pordenone e Cesena, la squadra di Luciano Foschi si è aggiudicata anche il primo round del doppio match contro il Foggia di Delio Rossi, non senza qualche immancabile polemica arbitrale. Domenica 18 giugno l’ultimo atto in un Rigamonti Ceppi strapieno per spingere i ragazzi del presidente Di Nunno verso un traguardo storico: la promozione in Serie B.

Cinquant’anni fa

Sono passati cinquant’anni dall’ultimo campionato cadetto del Calcio Lecco. Dalla retrocessione in Serie C del 1973, la formazione bluceleste ha partecipato soltanto a campionato di terza serie e in alcuni casi addirittura di categorie minori, tra cadute e fallimenti.

Ora l’occasione è ghiotta per tornare nel secondo torneo nostrano. Ma com’era quell’ultimo Lecco in Serie B? Era ancora la squadra del ‘Presidentissimo’ Mario Ceppi, l’artefice delle straordinarie annate in Serie A degli anni ’60. Era un Lecco tuttavia in fase decadente, appena tornato in Serie B ma destinato a retrocedere mestamente. Il presidente decise di cambiare denominazione, da Associazione Calcio Lecco a Calcio Lecco S.p.a.

La squadra era guidata da Angelo Longoni, ex calciatore e poi allenatore che condusse il club alla promozione dalla terza serie. Una pessima partenza, con una sola vittoria nelle prime dieci giornate, convinsero Ceppi, che in estate aveva ceduto Chinellato alla Lazio e Goffi alla Spal, ad esonerare Longoni e affidare la squadra al vice Francesco Meregalli, che tuttavia non riuscì ad evitare la retrocessione, con soli 25 punti realizzati e l’ultimo posto in classifica.

In quella rosa nomi celebri della piazza come Osvaldo Jaconi (futuro allenatore dei blucelesti a fine anni ’80), Gianfranco Motta (anch’egli futuro allenatore a Lecco negli anni 2000) e Lele Ratti.