Consiglio provinciale: Massima attenzione allo stabilimento Italcementi

Consiglio provinciale abbastanza breve quello svoltosi nel tardo pomeriggio di lunedì 24 luglio 2023. Si è parlato di viabilità nel meratese, della nuova struttura in costruzione a Mandello, ma soprattutto del nuovo progetto della ditta Italcementi, che vorrebbe ingrandire il suo forno ai confini tra le province di Lecco e bergamo.

Primo argomento toccato nel momento del question time dal Consigliere Ghislandi è stato il Ponte di Paderno d’Adda. Il manufatto è di proprietà di Rfi. Nel 2030 dovrebbe avvenire la dismissione del traffico su gomma e ferro per renderlo fruibile esclusivamente alla mobilità dolce. Il ponte verrà inserito nell’ itinerario ciclo turistico Pedemontana alpina e Adda. Si sta lavorando anche per inserirlo tra la rete di ponti patrimonio dell’Unesco.
A riguardo Rfi sta progettando nuove infrastrutture tra le due province di Lecco e Bergamo. In fase di analisi anche la possibilità di una modifica di tracciato alla nuova tratta di Autostrada Pedemontana per permettere di servire anche le zone attualmente messe in comunicazione dal ponte di Paderno.

Il consigliere Lanfranchi ha chiesto spiegazioni sulla nuova struttura che sta sorgendo nel comune di Mandello del Lario, chiedendo la visione degli atti di rigenerazione urbana specificando che è stato dato il permesso di costruire ma senza la presenza di elaborati. Risposte a riguardo verranno date durante il prossimo consiglio provinciale.

Punto saliente della seduta è stata la mozione inerente la Italcementi Spa di Calusco d’Adda che ha espresso di voler aumentare la capacità di produzione. A riguardo sarebbero numerose le preoccupazione da parte di tutte le parti politiche facenti parte del consiglio provinciale. Obiettivo dell’ente resta quello di tutelare la salute dei propri cittadini dalle emissioni del cementificio che sorge a cavallo delle due province. Per tutti occorre fare attenzione al livello di inquinanti e microinquinanti. L’azienda avrebbe richiesto di passare dalla produzione di 20 mila tonnellate di css a 110 mila l’anno. A riguardo la Provincia chiede la realizzazione di uno studio epidemiologico all’azienda della tutela della salute.

Il pensiero di tutti i consiglieri è unanime: “Lavorare per la tutela dei cittadini, ciascun autore in campo deve assumersi le proprie responsabilità. Accettare questa politica di espansione di Italcementi equivarrebbe anche all’ aumento di traffico su gomma ed emissioni in atmosfera. La Provincia ha ruolo attivo all’interno di queste decisioni”

E’ intervenuto poi il Consigliere Lanfranchi: “I contenuti della mozione sono parlanti, in primis dobbiamo tutelare i cittadini. Noi come amministratori abbiamo il dovere di tutelare i nostri cittadini. Per dimostrare la validità di una misura bisogna provare in diversi modi. Si parla di salute anche di bambini anziani e cittadini fragili. Sono contento che la mozione venga presentata in maniera unanime da tutti i gruppi”.

E’ stato poi il turno di Simonetti: “Credo fermamente in questo tema. I sindaci sono guerrieri del nostro ambiente, oggi ci vedono schierati in prima fila nella co difesa del territorio. Molti sono preoccupati per questo progetto. Pochi giorni fa abbiamo scritto alla provincia di Bergamo chiedendo ancora una volta di farsi carico di ciò che chiede il territorio, cioè una verifica ante operam per avere dati concreti sui quali fare tutte le riflessioni del caso. Sono uscito schifato dalla conferenza in provincia di Bergamo. Quello che chiedono in provincia di Lecco è legittimo. -E ha proseguito-

“Nel corso delle due conferenze sono usciti dati interessanti. In un report dell’asl di Bergamo nel 2012 nell’isola bergamasca è stato appurato una mortalità di tumori del 7 per cento in più, in particolare il mesotelioma 42 per cento in più, per le malattie cardiovascolari 8 per cento, malattie respiratorie 22 per cento negli uomini. Chiedere incontro alle Asl competenti e non avere risposta è cosa molto grave. Quella di stasera è una bella pagina di unione per la provincia. Voteremo compatti questa mozione – Ha chiuso-

Si è parlato poi della modifica alle tariffe di villa Monastero di Varenna dove la consigliera Albani ha specificato che sarà attivata la gratuità per i residenti.

La consigliera Ielardi ha chiesto informazioni riguardanti l’Imu dovuta per l’anno 2014 inerente l’immobile di Villa Cipressi. Ad oggi risulta un contenzioso dove la provincia è risultata soccombente per 23 mila euro: 20 mila per Imu quota capitali e 3000 per le spese legali. La somma è già stanziata a bilancio per il 2023-2025. Intervenuta infine Narciso che su tale argomento ha chiesto cosa si pensa di fare sugli accertamenti inerenti gli anni dopo i 2014. la presidentessa Hofmann ha risposto che l’ente è in trattativa per un accordo.

Prossimo consiglio provinciale a Settembre.