Inaugurazione Dehors, Piazza: «Il Comune non fa squadra»

Opposizione all’attacco per la mancanza del coinvolgimento nella cerimonia di inaugurazione del Dehors di pescarenico da parte dell’amministrazione comunale. Questa volta a scrivere è il consigliere regionale della Lega Mauro Piazza.

«I numeri in politica contano, così come nell’amministrazione pubblica: capisco che il Sindaco Gattinoni e i suoi Assessori ultimamente siano concentrati unicamente sul recupero del consenso, a causa dell’ultimo tonfo nella classica dei Sindaci dei comuni capoluogo, ma per tentare di compiere azioni di rimozione della memoria collettiva bisogna quantomeno conoscere la storia amministrativa dei progetti – ha scritto – Perché il comune da solo ha inaugurato il dehors di Pescarenico, senza invitare gli altri enti? Il Dehor, infatti, è frutto di un lavoro sinergico nell’ambito del progetto “Brezza Sull’Adda” che è stato realizzato dalla Provincia di Lecco come ente attuatore grazie a un finanziamento di 1,4 milioni di euro da parte di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo in fattiva collaborazione tra le altre amministrazioni, con l’allora Giunta Brivio».

«L’infrastruttura nasce una concertazione territoriale ampia e diffusa, Gattinoni commette l’ennesimo errore e dopo l’essersi “ dimenticato” le donne e gli uomini che l’hanno preceduto come Sindaco nelle celebrazioni dei 50 anni di gemellaggio con Mâcon, ha compiuto un ulteriore sgarbo istituzionale non invitando all’inaugurazione gli enti e le persone che hanno permesso la realizzazione dell’opera pubblica che l’attuale maggioranza a Palazzo Bovara millanta sia opera interamente sua, compiendo un’azione al limite del revisionismo storico», continua Piazza.

«Non si diffonde la cultura della mobilità, con inaugurazioni sottotono, con pizzette e spumante, ma attraverso esperienze e racconti del percorso. Il dehors sarà un punto strategico per chi percorrerà tutto l’itinerario “Brezza”, che collega Milano a Tirano.  Non siamo alla ricerca di inviti, l’agenda è già fin troppo piena: è una semplice questione di galateo istituzionale. Il comune capoluogo deve avere visioni strategiche di ampio respiro, abbinate alla concretezza della realtà azioni che sono possibili solo con il gioco di squadra tra enti come è stato fatto nella realizzazione del Brezza, la storia e i fatti lo insegnano. Sbagliando si impara, dice il detto, ma visti i continui e “apparenti” inciampi del Sindaco appare chiara una volontà politica di cancellazione di persone e progettualità che tanto bene hanno fatto alla comunità lecchese: un fatto che è davvero inquietante», ha concluso.