Giacomo Zamperini, di nuovo minacce dagli anarchici

Giacomo Zamperini

Lo accusano in un volantino di essere “un politico di bassa lega che ha fatto dell’odio e della negazione delle libertà la sua bandiera” poi – citando l’episodio in cui un anarchico gli sferrò un pugno in volto in un locale della città – aggiungono di avergli dato un “assaggio”. Le minacce a Giacomo Zamperini, neo eletto consiglrere regionale di Fratelli d’Italia arrivano ancora una volta da una sedicente organzzazione di “Individualità anarchiche”. Nel documento le minacce di aggressioni si fanno insistenti e si avverte Zamperini che qualsiasi cosa possa accadere anche mentre va in giro per la città.

Il volantino è stato recapitato a Zamperini in occasione del processo nei confronti del giovane che nel dicembre 2019 lo aveva colpito e che lo stesso politico lecchese non avrebbe denunciato se avesse chiesto scusa. ma questo non avvenne e il processo andò avanti fino ad oggi, giovedì 16 marzo, che dovrebbe concludersi.

«È la seconda volta, ma io non mi faccio intimidire e vado avanti per la mia strada. Credo nella Giustizia e spero che i colleghi politici stigmatizzino queste dichiarazioni deliranti. L’accusa di seminare odio che mi fanno è assurda e tutti quelli che mi conoscono lo sanno».

Giorgia Meloni esprime solidarietà

Una difesa dell’azione minatoria era arrivata nel 2019 in un post pubblico da Giorgia Meloni che ha scritto: Zamperini ha un’unica colpa, di essersi impegnato sul territorio a difesa dei cittadini, massima solidarietà a lui. Le minacce e la violenza non ci fermeranno».