Cantiere Lecco-Bergamo, Majorino incontra i cittadini del Comitato Chiuso

«È una vicenda vergognosa, questi cittadini sono stati abbandonati a loro stessi. Si devono sapere le condizioni di un’eventuale ripresa dei lavori, se poi non ci fossero almeno dovremmo spiegare ai cittadini come si realizza e dove quest’oper. Se sarò il presidente di Regione Lombardia dovrò assumermi tutte le responsabilità, far finta che la questione non riguardi anche l’istituzione regionale dovrò fare il massimo della pressione per sapere cosa accadrà».

Lo ha detto Pierfrancesco Majorino candidato del Pd in Regione Lombardia come presidente durante il sopralluogo, nel pomeriggio del 3 gennaio, a Chiuso davanti al cantiere bloccato della Lecco-Bergamo. Un’opera iniziata dieci anni fa e poi bloccata al palo. Con un cantiere che insiste nel centro di una comunità di 2 mila abitanti in mezzo al parco pubblico, al cimitero e alla chiesetta che è nota perché sarebbe stata il luogo dove l’Innominato si convertì.

«Noi vorremmo soltanto sapere cosa accadrà – ha detto Luca Dossi referente del Comitato Chiuso dei cittadini – nessuno ci vuole dire la Lecco-Bergamo di qua non deve passare, in più noi abbiamo avuto problemi di sicurezza nelle nostre abitazioni durante i carotaggi e stiamo pagando per essere davvero abbandonati da tutti: Anas ci dica cosa accadrà e basta!»

Ad intervenire sul cantiere c’era anche il parlamentare del Pd Gianmario Fragomeli che aveva presentato un’interrogazione parlamentare prima della caduta del Governo Draghi: «Tutto si è arenato perché è caduto il Governo – ha detto – quindi spero adesso di poter tornare alla carica: è assudo che Anas non ci dica nulla, perdipiù la progettazione esecutiva è stata approvata nel 2021 e per il 2022 si doveva sapere qualcosa sui costi e su un’eventuale nuova gara».