Lecco, incontro con don Marco Bove per parlare di nuove generazioni

Venerdì 21 aprile nella Libreria Mascari5 – libri, cose, persone in via Mascari 5 a Lecco alle ore 17.00 a ingresso libero interviene l’autore del libro “Maneggiare con cura”, don Marco Bove, presidente di Fondazione Istituto Sacra Famiglia onlus e assistente spirituale internazionale di Fede Luce che dialoga con monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco.

L’appuntamento è inserito nell’ambito di “GENERAZIONI IN PIAZZA”, un progetto di rigenerazione urbana e sociale per dare a Lecco un nuovo centro. La Parrocchia San Nicolò è la capofila del progetto sostenuto dalla vittoria di un bando di Fondazione Cariplo. Gli altri partner sono la libreria Mascari5, la scuola dell’Infanzia Papa Giovanni XXIII, l’oratorio San Luigi, l’Rsa Fondazione Borsieri, Fondazione Sacra Famiglia Onlus, Casa di Cura Lecco Beato Angelico Talamoni, Caritas Ambrosiana.

Il libro di don Marco Bove è un diario intimo e profondo che parte dall’incontro a 15 anni con Lucrezia, ragazzina con una grave disabilità. In Maneggiare con cura (EDB 2021) don Marco Bove ripercorre le tappe che lo hanno condotto non solo al sacerdozio, ma a un sacerdozio intimamente intrecciato con la disabilità. Per questo le sue parole e le sue azioni sono così significative, per questo lasciano il segno. Perché don Marco non solo azzera ogni differenza tra noi e loro (La fragilità delle nostre vite è appunto il sottotitolo del libro), ma sa di cosa parla quando parla di fragilità, disabilità e limiti, più o meno apparenti.

C’è visione, c’è lo sguardo che sa essere, insieme, concreto e teorico; pratico e spirituale.

Lo spazio della libreria Mascari5 è il luogo ideale in cui dare vita a questo racconto, essendo una libreria sociale, che dal 2015, promuove la cultura dell’inclusione, dell’integrazione e della promozione umana, con particolare attenzione alle persone con disabilità e fragilità, grazie alla stretta connessione con i servizi comunali, con la rete di cooperative sociali di Consorzio Consolida e attraverso la gestione diretta da parte della cooperativa sociale La Vecchia Quercia.