Ilizarov: al Manzoni installata la scultura

Installata all’Ospedale Manzoni, l’opera scultorea Ilizarov, realizzata in memoria del famoso alpinista ed esploratore lecchese Carlo Mauri, deceduto 41 anni fa. La scultura rappresenta l’apparato chirurgico ideato negli anni ’50 del secolo scorso, dall’ortopedico russo Gavriil Abramovic Ilizarov.
Si tratta di un fissatore esterno chirurgico di distrazione osteogenetica, utilizzato per correggere deformità ossee e articolari, identico a quello applicato nel caso di Carlo Mauri, dopo il lungo calvario vissuto a causa dell’incidente sciistico avuto a Courmayeur nel 1961.

Il manufatto è una scultura in metallo alta più di tre metri, collocata nel piazzale esterno del nosocomio ed è stata realizzata dall’artista Jetmir Pjeternikaj in occasione della mostra “Carlo Mauri, nato in salita”, allestita nei mesi scorsi al Palazzo delle Paure di Lecco.

“Siamo felici di accogliere questa scultura che rappresenta un riconoscimento anche per la comunità ospedaliera impegnata quotidianamente nel trattamento ortopedico traumatologico e contribuirà a promuovere la conoscenza e la consapevolezza del metodo Ilizarov, di cui il nostro reparto di Ortopedia è centro di riferimento nazionale e oltreconfine”- Queste le parole di Favini, direttore Generale di Asst Lecco-

Il dottor Francesco Guerreschi, medico chirurgo specializzato in ortopedia e traumatologia, presidente dell’Asami (Associazione a scopo scientifico di Studio e Applicazione Metodo di Ilizarov) ha spiegato che dal 1981 sono stati operati con il metodo Ilizarov più di 10.000 pazienti.

Al Manzoni sono passati più di 3000 medici provenienti da ogni parte del mondo, venuti qui per imparare questo metodo e poterlo diffondere in altri paesi.

“Dopo 41 anni dalla morte di mio padre l’emozione che ho provato nel vedere l’opera dedicata al dottor Ilizarov e a mio padre è difficile da descrivere: è una gioia immensa”- Ha detto la figlia di Mauri-

Presenti in loco anche il Sindaco Mauro Gattinoni e l’Assessore Giovanni Cattaneo.

“L’installazione permanente dell’opera realizzata da Jetmir Pjeternikaj, in arte Jet, dopo la sua esposizione in piazza XX Settembre nell’ambito e a corollario della mostra “Nato in salita” promossa lo scorso anno, rende omaggio a un cittadino illustre della nostra città, Carlo Mauri, esploratore e grande alpinista, di cui il Comune di Lecco e il mondo dell’alpinismo tutto ha celebrato lo scorso anno il quarantesimo anniversario della morte. A lui, che fu il primo italiano e occidentale ad essere trattato con il fissatore chirurgico dell’ortopedico russo Gavril Abramovic Ilizarov, si deve l’introduzione in Italia e a Lecco di questa tecnica innovativa”-Ha detto il Primo cittadino-