Viale Verdi a Merate, Castelli attacca: lavori in ritardo e disagi

Ritardi nei lavori del grande progetto di riqualificazione di Viale Verdi e Merate voluto dal sindaco Massimo Panzeri e disagi per la scuola materna e l’asilo nido ancora senza parcheggio blindato dalla rete arancione, ma anche per i cittadini e per la loro sicurezza.

È la lista Cambia Merate di Aldo Castelli a presentare un’interrogazione per chiedere al sindaco spiegazioni. «I disagi che la cittadinanza deve subire sono considerevoli e interessano un tempo molto più lungo del necessario preventivato – scrivono i consiglieri nel documento protocollato in Municipio – Vorremmo portare alla sua attenzione la mancata conclusione della fase 3 (la prima effettiva del crono programma in quanto le prime due erano finalizzate all’allestimento del cantiere) prevista per il 31 luglio 2022».

«Ad oggi, la scuola materna e l’asilo nido non dispongono di un parcheggio che agevoli l’ingresso e l’uscita dei bambini. I genitori sono costretti ad utilizzare via padre Ernesto Ravasi o il parcheggio sull’altro versante del viale Verdi per accompagnare i figli nelle rispettive scuole. Anche il personale di queste strutture si trova in forte disagio per accedere al luogo di lavoro e per accogliere i bambini in maniera adeguata. Oltre al disagio è evidente il problema della sicurezza in quanto i cittadini sono costretti a passare nelle vicinanze di una zona con lavori in corso e attraversare una via con un traffico considerevole».

i consiglieri di minoranza hanno evidenziato come tutto il progetto presenta evidenti ritardi come quello per la realizzazione della rotonda all’intersezione tra via Turati e via Trieste ancora al palo e che avrebbe dovuto già essere completata.

Quindi le richieste di chiarimento al sindaco referente per i lavori pubblici. «Vogliamo sapere se l’Amministrazione è a conoscenza dei motivi di tale ritardo e, in caso affermativo, quali sono e se siano stati fornite alla società vincitrice dell’appalto direttive differenti per modificare le tempistiche».  Chiedono anche come l’amministrazione abbia intenzione di intervenire per ristabilire il rispetto delle tempistiche da parte della società incaricata della riqualificazione e se tali ritardi incideranno sui costi complessivi dell’intervento.

Infine il tema dei nuovi lampioni installati in prossimità dei civici 111-113-115-117-119 ad una distanza dal condominio di circa 1 metro che non sarebbero regolari. «Tali lampioni arrivano all’altezza dei balconi delle abitazioni del primo piano. Ci chiediamo se questa sia una distanza corretta e se non favorisca l’accesso agli appartamenti da parte di malintenzionati».