Valmadrera: il primo cittadino ricorda il Vescovo Stucchi

Il sindaco Antonio Rusconi prima di dare inizio al Consiglio Comunale di venerdì 31 marzo ha dichiarato le seguenti comunicazioni : “Prima di dare inizio ai lavori, permettetemi di chiedere un momento di silenzio e di gratitudine in ricordo del cittadino onorario di Valmadrera, il vescovo Luigi Stucchi, scomparso lo scorso 20 dicembre 2022, sacerdote a Valmadrera dal 1966 al 1973, riferimento autorevole religioso e morale per tante persone a Valmadrera. Tra l’ altro, proprio lo scorso mercoledì , il cardinale Angelo Scola lo ha voluto ricordare con una Messa di suffragio a Lecco . ( invito ai consiglieri a alzarsi e momento di silenzio ) . 

Nato a Sulbiate (MI) il 17 agosto 1941, ordinato presbitero il 28 giugno 1966, svolse le prime esperienze come vicario parrocchiale a Valmadrera (Lc) e Lecco. Qui, dal 1973 al 1986, ha ricoperto anche la carica di direttore del settimanale cattolico Il Resegone”. Dal 1986 al 2003 è stato parroco a San Stefano Protomartire di Tradate (Va) e dal 1989 al 2003 decano del Decanato Tradate.

Nominato nel 2003 e fino al 2012 vicario episcopale della Zona II (Varese), monsignor Stucchi è stato ordinato Vescovo ausiliare della Diocesi il 5 giugno 2004. Da quello stesso anno, e fino al 2022, è stato presidente dell’Istituto Superiore di Studi Religiosi Beato Paolo VI, presso Villa Cagnola a Gazzada Schianno (Va), dove risiedeva dal 2012. Ha ricoperto inoltre vari incarichi come Vescovo delegato per la Conferenza episcopale lombarda negli ambiti della pastorale scolastica, della scuola cattolica e della formazione permanente del clero. Tra i suoi ultimi incarichi diocesani, dal 2012 al 2020, quello di Vicario episcopale per la vita consacrata. Il 30 aprile 2020 è divenuto vescovo emerito.

Così lo ricordava l’arcivescovo di Milano Mario Delpini poco dopo la sua morte, avvenuta il 20 dicembre 2022: “Con la morte di monsignor Luigi Stucchi perdo un collaboratore prezioso: ha vissuto tutta la sua vita con la dedicazione al servizio della Chiesa di Milano, con un impegno che è stato apprezzato dai miei predecessori. Per me è stato particolarmente importante per la pronta disponibilità a condividere la sua esperienza, la sua sapienza spirituale, la conoscenza delle persone: insomma il frutto di una vita, offerto in dono per il mio servizio alla Chiesa ambrosiana. Riceva ora il premio d’amore dal Signore che ha amato e da tutte le persone che lo hanno avuto amico, maestro, guida”.