Tribunale di Lecco: si fermano i lavori

Non c’è pace per la riqualificazione dell’ex tribunale, l’edificio del Cereghini nel cuore Lecco, destinato ad accogliere nuovamente il palazzo di giustizia non appena sarà terminato.

L’intervento è momentaneamente fermo per problemi legati alla progettazione dell’opera, che sta seguendo il Provveditorato dei Lavori Pubblici.

“Il provveditorato è subentrato al Comune dopo che era stata affidata la progettazione esecutiva, validata nel settembre del 2020 da una società esterna incaricata dall’amministrazione comunale, dopo l’aggiudicazione e l’inizio dei lavori, il provveditorato ha iniziato a riscontrare una serie di problematiche”-Ha affermato l’assessora Maria Sacchi-

Pare che nell’edificio siano stati riscontrati problemi nelle fondazioni, il cui stato di fatto è difforme rispetto a quello riportato nel progetto esecutivo, nello specifico le puntellature nel seminterrato di cui non c’è traccia nella progettazione e una contestazione in merito calcoli strutturali della capriata metallica. Il provveditorato ha quindi chiesto al progettista di effettuare un’integrazione, a cui il soggetto ha risposto solo in parte sostenendo che c’è una mancanza progettuale ma non la integra, così Il provveditorato è stato costretto a sospendere parzialmente i lavori.

Conseguentemente la decisione di incaricare un ingegnere progettista terzo, in modo che si possa fare un’integrazione del progetto ed evitare tempi morti. Per proseguire dovrà essere eseguito un piano di indagini ulteriore perché quello a corredo del progetto esecutivo risulta carente”. Gli interventi sono così costretti ad un fermo: “Mi hanno avvisato che si andrà verso una sospensione totale perché le lavorazioni parziali che potevano essere eseguite sono state realizzate e ora c’è necessità di effettuare gli interventi dal punto di vista strutturale”- Ha puntualizzato l’assessora Maria Sacchi dopo le richieste di chiarimento in consiglio comunale ricevute dai consiglieri.