Ore contate per le cabine telefoniche

“Questa postazione sarà dismessa dal (inserisci data)”. Sono questi gli avvisi che man mano stanno comparendo sulle (poche) cabine telefoniche rimaste in città e in provincia. Ormai ben pochi le utilizzano, i tempi cambiano e la tecnologia avanza a favore degli smartphone. Tim non ha più l’obbligo di garantire il servizio pubblico secondo l’Agcom. Gli unici luoghi dove rimarranno le cabine sono i seguenti: gli ospedali, le caserme e le carceri (luoghi di interesse sociale) o nei posti dove la copertura della rete mobile non arriva, come i rifugi.

Cartelli di dismissione stanno comparendo un po’ ovunque, per esempio in Viale Tonale, dove dal primo settembre non ci sarà più la cabina e a Merate in Piazza Prinetti, dove addirittura verrà dismessa dal 20 agosto. Seguiranno tutte le altre.

Sarebbero 18 le cabine in provincia pronte ad essere dismesse: due ad Airuno, una a Barzanò, una a Brivio, due a Calolziocorte, una a Carenno, una a Casatenovo, una a Cernusco Lombardone, una a Garlate, una a Imbersago, una a Malgrate, due a Merate (inclusa quella in piazza Giulio Prinetti), una a Oggiono, una a Olgiate Molgora, una a Paderno d’Adda, una a Valmadrera e una a Verderio.

Queste invece quelle che restano attive: tre a Colico, una a Lierna, una a Primaluna e dodici a Lecco, anche se in realtà quella di via Tonale sta per essere smantellata, e con lei non è escluso che anche altre in città riportino simili avvisi.