Merate, lutto cittadino per l’ex sindaco Romerio

Si è spento lunedì 14 novembre presso l’ospedale Mandic di Merate, il dottor Giacomo Romerio, ex sindaco storico della città. Romerio aveva compiuto 87 anni a giugno ed era conosciuto da tutti per la sua devozione e attaccamento alla comunità, dimostrata anche con la presenza a tutte le cerimonie pubbliche.

Nel 2009 ottenne la benemerenza civica

Nel 2009 aveva ottenuto la Civica benemerenza dall’allora sindaco Andrea Robbiani, per il lavoro svolto anche come Difensore Civico, dal 2000 al 2009, un compito che aveva assolto con la consueta gentilezza, passione e rigore giuridico.

Una carriera politica iniziata nel 1964 con la DC

In Consiglio comunale era entrato nella tornata elettorale del 22 novembre 1964. Oltre che essere un alto funzionario dell’ospedale di Circolo di Lecco, era stato infatti esponente di spicco della Democrazia Cristiana di Merate. In quel 1964 per la prima volta si votava col sistema proporzionale, esteso per legge anche ai comuni con 5 mila abitanti. In campo i partiti si presentano per la prima volta singolarmente: Dc, Partito Comunista, Partito Socialista, Partito Socialdemocratico e Partito Liberale. In palio c’erano 20 seggi. La Democrazia Cristiana vince col 62% dei consensi e Giacomo Romerio si piazza al terzo posto per preferenze, 416 contro le 518 del sindaco uscente cavalier Enrico Ferrario e di Luigi Zappa (664). È allora che Romerio entra in Giunta come assessore effettivo.

Il 7 giugno 1970 si torna al volo e anche questa volta Romerio viene eletto conquistando il terzo posto come preferenze dietro a Zappa e Ferrario. Nel 1975 inizia il primo mandato Giuseppe Ghezzi e Romerio è sempre accanto come esponente della Giunta.

Dopo essere stato rieletto nel 1980, nel 1985 si candida a sindaco e vince restando in carica fino al 1990 quando la guida di Merate passerà a Mario Gallina.

Una delle sue prime proposte fu l’idea del polo della sicurezza. I primi giorni di dicembre del 1986 convocò tutti i sindaci del territorio per sottoporre loro il grande progetto di dare vita ad un polo comprendente la tenenza dei carabinieri, il distaccamento dei vigili del fuoco e la sede della protezione civile.

Un progetto da 5 miliardi di lire da cofinanziare tra tutti i comuni dell’area meratese-casatese.Romerio puntava a dare una sede decorosa ai “pompieri”, una tradizione in città affidata più che altro a volontari e ausiliari inviati da Lecco per rispondere 24 ore su 24 al centralino del vetusto edificio di piazza San Bartolomeo, accanto all’omonima chiesetta. All’epoca operavano una ventina di vigili per lo più volontari che correvano a bordo di motorette e utilitarie al suono della potente sirena antiaerea montata sul palazzo Tettamanti.

Insomma una figura storica e un esempio per gli amministratori locali come ha detto lo stesso sindaco Massimo Panzeri visibilmente commosso.

Lutto cittadino e silenzio durante la benedizione della salma

Panzeri ha infatti proclamato per domani lutto cittadino, alle 15.00 si terrà una benedizione nella Camera Ardente dell’Ospedale di Merate, alla quale seguirà la sepoltura nel cimitero.Il comune si impegna a esporre le bandiere a mezz’asta o listate a lutto sugli edifici comunali e scolastici invitando a tutti i dipendenti e servizi comunali ad osservare un minuto di raccoglimento .Il sindaco invita all’astensione da tutte le attività ludiche, ricreative e da ogni altro comportamento che contrasti con il significato del lutto per l’intero arco di tempo in cui verrà svolta la Benedizione della salma del Dottor Romerio, come segno di rispetto per lui e per i suoi famigliari.