Marcia della pace: più di 400 per dire no alla guerra

Sabato 28 gennaio alle 18.00 le vie di Lecco si sono riempite di bandiere e lucine per la marcia della pace. Obiettivo del ritrovo, che ha coinvolto più di 400 lecchesi, lo stop della guerra in Ucraina. Una camminata volutamente al buio quella di quest’anno, con l’ausilio di torce e frontalini, per stare simbolicamente vicini alle popolazioni che a causa della guerra si trovano senza corrente elettrica. Per l’occasione il Comune di Lecco ha fatto in modo che l’illuminazione pubblica lungo il percorso venisse spenta e ha invitato gli esercizi commerciali lungo la tratta a fare altrettanto.
La partenza in via San Nicolò, nei pressi della nuova casa della carità e arrivo presso il Santuario di Nostra
Signora della Vittoria.
Tante le cariche pubbliche che hanno voluto prendere parte all’evento, in primis il primo cittadino Mauro Gattinoni. Presenti Anche il Sindaco Flavio Polano di Malgrate, il Sindaco Chiara Narciso di Oggiono, il Sindaco di Vercurago Paolo Giovanni Lozza, il Sindaco di Ello Elena Zambetti e il Sindaco di Valmadrera Antonio Rusconi.
In tanti anche i ragazzi e le famiglie di gruppi laici e cattolici che hanno scelto di partecipare per mandare un messaggio di solidarietà, tra loro gli Scout, i City angels e vari oratori cittadini.

All’interno del santuario si è svolta la lettura dialogata del Messaggio del Papa per la 56esima Giornata mondiale per la Pace: “Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace”.

La lettura a più voci è stata intervallata dalle parole di Mario Tavola, già medico responsabile della terapia intensiva dell’Ospedale Manzoni per il richiamo del Papa a riflettere su cos’è stata la pandemia da Covid; suor Maridele Sandionigi, che ha raccontato la rete lecchese che si è creata per portare aiuti in Ucraina; Carlo Redaelli, in prima linea con l’Avsi ad accogliere i profughi ucraini sul nostro territorio.
Altri contributi sono arrivati da interviste realizzate al vescovo salesiano del Donbass, Padre Maxime Ria Bucha, da alcuni studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice, impegnati nel percorso “Economy of Francesco” e dai fedeli della chiesa locale ortodossa oltre che dai giovani del Centro islamico Assalam.

“Pace e creato, il consultivo che ha organizzato la serata, ha l’obiettivo di condividere insieme un momento di impegno per la pace, mossi dal messaggio del pontefice che ci suggerisce 5 vie di impegno. Il papa ci ricorda che non ci salviamo da soli, ma che dobbiamo unirci per salvarci dal virus della guerra, più potente di quello della pandemia”- Ha detto Silvia Negri, dell’azione cattolica- a inizio percorso.

Durante la cerimonia nel Santuario della Chiesa della Vittoria si è verificato un black out che ha lasciato al buio i partecipanti. Nulla di grave, visto che il calo di corrente è risultato completamente in linea con il tema della marcia della pace di quest’anno.