Maltempo, colpite le campagne lariane e tutta la regione

Non c’è tregua per le campagne lariane, piegate sotto i colpi delle continue ondate di maltempo. Lo rimarca Coldiretti Como lecco nel commentare gli ultimi episodi tra nubifragi, grandinate e vento forte che si sono abbattuti nelle ultime ore sull’intera, da Ovest a Est, provocando nuovi danni alle coltivazioni, alle cascine e alle strutture agricole.

Ecco il primo bilancio che emerge dalle rilevazioni dei tecnici Coldiretti sul territorio, sugli ultimi eventi estremi che si sono registrati in Lombardia, tra la serata di ieri (lunedì 24 luglio) e le prime ore di oggi, martedì 25 luglio. Danni in tutta la provincia di Como dalla Val d’Intelvi alla Brianza (anche nella contigua provincia di Lecco), dove una grandinata ha devastato alberi da frutta, all’intera fascia di pianura. Campi di frutta allettati in tutta la fascia prealpina, fiumi di grandine in montagna fino alle zone d’alpeggio. Danni alle strutture agricole anche a Turate e coltivazioni distrutte nella zona di Carbonate dove Patrizia Lorenzin (soc. agr. Bettoni) non si dà pace: “Abbiamo il 100% dei raccolti persi, tutto è andato distrutto, dalla soia al mais”. Distrutte intere coltivazioni di mais e soia. I tecnici di Coldiretti sono al lavoro per la conta dei danni, in ogni caso ingenti. Riccardo Carnelli, a Turate, tiene in mano un chicco di grandine che, dopo quindici ore dalla grandinata, era ancora ben più grande di una pallina da golf: “Qui in frazione Santa Maria tutto è andato distrutto: fabbricati, depositi, tetti. E, nei campi, tutte le colture sono andate perse. Intorno alle 21.30 il giorno è diventato notte: un vento fortissimo ha portato la grandine, con chicchi grandi come limone. Il mais, ormai prossimo alla maturazione, è andato completamente distrutto”.
Il maltempo non ha risparmiato neppure il contiguo Varesotto dove si è abbattuto sulle coltivazioni in campo e sulle strutture agricole: tra queste, il capannone dell’azienda agricola di Francesca Turconi, “colpito dalla tromba d’aria del primo pomeriggio di ieri, mentre alla sera una nuova grandinata ha investito mais e frutteto. Tutto da buttare. Ci sono problemi anche per il ripristino della struttura, in quanto le imprese edili sono prese d’assalto dalle chiamate di chi si è ritrovato – oggi, ma anche nei giorni scorsi – con danni da ripristinare”.

Ma ad essere colpita, come detto, è l’intera Lombardia: anche nelle contigue zone del Milanese e della Brianza si registrano danni importanti alle colture di mais e soia, soprattutto nella zona a Nord di Monza contigua al confine con le province lariane.
Nel Milanese e in Brianza colpiti mais e soia, con danni importanti soprattutto nella zona a Nord di Monza. Nella zona a est di Milano spianato anche il mais che aveva resistito ai nubifragi e alle grandinate dei giorni scorsi.  Si contano danni alle strutture, ai capannoni e anche un impianto biogas scoperchiato a Parabiago. Danni sul mais allettato dalle raffiche di vento e colpito dai chicchi di ghiaccio anche nell’Abbiatense e nel Magentino. A Milano città danni anche al mercato di Campagna Amica di Porta Romana con il vento che ha fatto volare gli ombrelloni e i gazebo.  

In provincia di Cremona devastata la zona del Cremasco, con campi di mais e soia spianati dalla furia del vento e della grandine, tetti di stalle e cascine crivellati oltre che impianti fotovoltaici compromessi. Nubifragi misti a grandine e vento forte in provincia di Bergamo hannoaggravato i danni su mais e soia già colpiti nei giorni scorsi. In Valle Brembana gli alberi abbattuti per il forte vento hanno interrotto la linea elettrica costringendo alcuni allevatori della zona di Moio de Calvi a usare il generatore per garantire le operazioni di mungitura. 

Nel Bresciano violente grandinate e vento fortissimo si sono abbattuti sulla zona di Montichiari e dei comuni limitrofi, interessando anche il basso lago di Garda con problemi alle strutture e tetti scoperchiati.

La grandine non risparmia neppure l’Alto Mantovano in particolare la zona di Monzambano, Cavriana, Ponti sul Mincio, Solferino, Medole, Castiglione delle Stiviere. Colpito duramente anche Castellaro Lagusello, uno dei borghi più belli d’Italia, in parte senza corrente da ieri sera. Danni al mais, ai vigneti, agli alberi da frutto, ma anche alle strutture: case, stalle, capannoni, impianti di irrigazione, ricoveri per il fieno.

Nel Pavese – conclude la Coldiretti Lombardia – i tecnici Coldiretti stanno verificando possibili criticità legate alla ingente pioggia caduta nelle scorse ore.