Lo stadio ha spento 100 candeline con una targa commemorativa

Lo stadio di Lecco Rigamonti-Ceppi ha spento cento candeline. E per ricordare quel 15 ottobre 1922, in Via Don Pozzi, accanto all’ingresso delle tribune e della Curva Nord è stata posta una targa commemorativa. Lo stadio è stato teatro anche di eventi di vario genere, ad esempio il 14 marzo 1976 Sandro Pertini, allora presidente della Camera , conferì alla città di Lecco la medaglia d’argento al valor militare per la Resistenza”.

Presenti insieme all’assessore Emanuele Torri, diversi consiglieri comunali, il giornalista Marco Corti a coordinare la cerimonia, la società calcistica rappresentata da Gino Di Nunno, mister Luciano Foschi e il capitano Luca Giudici, la famiglia Ceppi con l’ex presidente Carlo Rizza e l’arch. Giulio Ceppi, il consigliere del Panathlon Francesco Castelletti, il presidente di Linee Lecco Mauro Frigerio e il direttore Salvatore Cappello e i tifosi con la presenza anche Lecco Club Valsassina.

“Ci rende particolarmente felici il fatto che siate venuti molto numerosi in questo anniversario così importante per la città -ha sottolineato l’assessore Emanuele Torri- questa breve cerimonia ci riempie di gioia perché ricordiamo un anniversario che si inserisce in un percorso più ampio che è incominciato con una mostra tenuta presso la biblioteca di Lecco, con pannelli che ripercorrono la storia dello stadio e che continuerà con altre iniziative, insieme alla Calcio Lecco stiamo pensando di organizzare qualche amichevole con qualche società blasonata per dare importanza a questa ricorrenza così fondamentale –ha continuato Torri- questo stadio è uno di quei luoghi che fanno la storia della nostra città e dei nostri tifosi e oggi siamo qui a ricordare e rendere onore alla famiglia Ceppi che fa parte della storia della nostra città e di questo luogo”.

Anche l’ex presidente Carlo Rizza ha voluto raccontare la sua esperienza al fianco dello zio Mario Ceppi: “questo stadio lo vivevo la domenica come tifoso, tra i momenti di rabbia e di sconforto ha dato grandissime soddisfazioni e ricordi –ha raccontato Carlo Rizza, concludendo con un aneddoto riguardante lo zio Mario prima delle partite- la sua abitudine di tutti i giorni era fare il solitario, se si chiudevano bene il Lecco aveva probabilità di vincere, se perdeva si arrabbiava e dovevamo girare alla larga da lui”

In conclusione di cerimonia è stata mostrata dall’architetto Giulio Ceppi la prima maglia del Calcio Lecco indossata da suo nonno nel ruolo di portiere.

Anche la vecchia gloria bluceleste Antonio Pasinato, storico difensore che con il Lecco ha disputato tre stagioni in serie A e cinque in serie B, rimasto fedele tifoso ha avuto l’onore di scoprire la targa commemorativa insieme all’ing. Rizza e all’assessore Torri.

La targa recita: A ricordo dei primi Cento Anni dello stadio Cantarelli, intitolato negli anni alla memoria di Mario Rigamonti e Mario Ceppi – l’Amministrazione Comunale di Lecco.
L’impianto fu costruito su un’area di proprietà dalla famiglia Ceppi a Castello per i blucelesti che fino ad allora si esibivano sul campo Primavera, nell’attuale Via Leonardo da Vinci. La prima partita ufficiale al Cantarelli ( così si chiamava in origine la struttura) si svolse il 17 dicembre 1922: ospite la Pro Victoria Monza, sconfitta dai lecchesi. Nell’estate del 1960, con la serie A, la capienza fu portata a 22mila anche se adesso è di 4.990. Lo stadio, senza intitolazione per parecchi anni, fu dedicato nel 1949 a Mario Rigamonti, centromediamo del grande Torino e del Lecco e cointestato nel 1993 al presidentissimo Mario Ceppi (scomparso nel 1983).

Alla cerimonia è intervenuto anche Carlo Rizza, nipote del presidente Mario Ceppi e a sua volta presidente bluceleste nei periodi 1974/75 e 1979/80, Antonio Pasinato, capitano del grande Lecco e poi allenatore, il quale ha ricordato il suo debutto in A allo stadio Rigamonti, Luciano Foschi, attuale tecnico bluceleste, il calciatore Luca Giudici, il presidente del consiglio comunale Roberto Nigriello, il segretario del Panathlon Lecco Francesco Castelletti, Giulio Ceppi che ha esibito una storica maglia bluceleste indossata negli anni venti da suo nonno Giulio, il vicepresidente del Lecco Gino Di Nunno. Tra i presenti, i consiglieri comunali Corrado Valsecchi e Giacomo Zamperini, il past presidente Panathlon Lecco Alfredo Redaelli.