Lecco, salta l’accordo sul quarto ponte in Consiglio comunale

Non c’è l’accordo sulla mozione “Viabilità e raccordo tra il nuovo svincolo Bione e il nuovo ponte tra Lecco e Pescate”.

La mozione riproposta dal capogruppo dei Democratici Pietro Regazzoni con la quale si prevede la doppia corsia del futuro quarto ponte con percorrenza sia in entrata sia in uscita da Lecco è stata di fatto approvata solo dalla maggioranza anche perché l’opposizione di centrodestra è uscita dall’aula durante la votazione. Regazzoni ha insistito su nessun aumento dei costi o dei tempi previsti per l’opera per l’implementare la variante viabilistica proposta. Ma unico gruppo di minoranza favorevole è stato Appello per Leccodi Corrado Valsecchi.

Contrario il centrodestra: non si può dare una delega su un tema così importante al sindaco dopo averne chiesto le dimissioni – hanno spiegato – Siamo d’accordo che è meglio avere una carreggiata anche in uscita ma deve essere Anas che ci garantisce che non si saranno ritardi e costi. La situazione non è chiara e non possiamo agire in maniera non coordinata con gli altri enti», ha detto chiaramente Cinzia Bettega della Lega. Giacomo Zamperini, Fratelli d’Italia, ha spiegato invece che c’è necessità di una doppia corsia sul ponte Azzone Visconti. «Noi non vogliamo meno auto ma più strade».

«Questa mozione andrà avanti con le gambe della maggioranza, del consigliere Valsecchi e del sindaco. Avete perso un’occasione, noi andiamo avanti a rappresentare gli interessi cittadini lecchesi, non di qualche partito politico o di qualche sindaco», ha concluso Regazzoni e gli ha fatto eco il sindaco Mauro Gattinoni convinto ad andare avanti per l’interesse della città. .