Lecco, l’ostello quasi pronto ma ancora non apre

«Ci sono stati una serie di ritardi frutto del momento che stiamo vivendo, una serie di forniture e anche il reperimento di manodopera ha richiesto più tempo del previsto. Ma i lavori sono praticamente finiti». Le parole sono dell’assessore al Turismo di Lecco Giovanni Cattaneo durante la riunione della Commissione che ha fatto il punto sullo stato della nuova struttura turistica. All’apertura che non ha ancora una data fissata infatti mancano alcuni pareri tecnici degli uffici e alcune rifiniture, ma sembra che molto sia stato fatto. In pratica secondo l’assessore il ritardo è soltanto di un mese e il gestore è più che collaborativo.
Sarebbe infatti stato predisposto il piano delle tariffe e il piano marketing, rimane ancora da definire il rapporto con l’operatore che farà il servizio di noleggio delle attrezzature sportive.

L’opposizione: la colpa dei ritardi di chi è?

Critici i rappresentanti dell’opposizione: «Condivido l’esigenza del gestore ed è condivisa dalla città di Lecco – ha detto il commissario Giacomo Zamperini – Quando è prevista l’apertura? Sarà completa o parziale? Le autorizzazioni mancanti sono esterne o dipendono dall’amministrazione comunale? Ci saranno aumenti rispetto alle tariffe previste? Il canone sarà versato per quest’anno?”» Anche Simone Brigatti si è soffermato sul tema delle autorizzazioni, mentre il consigliere Corrado Valsecchi ha posto l’accento sulla lentezza della burocrazia. Saulo Sangalli ha sottolineato l’importanza di pensare a delle politiche tariffarie per i giovani, mentre Paolo Galli ha suggerito di prestare attenzione alla manutenzione nel tempo della struttura, invitando la giunta a riflettere sulla possibilità di destinare parte della tassa di soggiorno a questo scopo.
L’assessore Cattaneo ha chiosato: «Quanto tempo ci vuole per finire l’iter dipende da quante richieste faranno. Il mandato è quello di aprire. Noi in confronto alle altre province abbiamo meno posti letto sia nel settore alberghiero sia extra in quello extra alberghiero e non credo che il gestore proporrà tariffe fuori mercato. Lecco ha 128 strutture, Bergamo ne ha 750; nel 2021 Lecco ha avuto 34mila arrivi, Bergamo 250mila. Questo significa che mettendo sul mercato 120 posti letto possiamo ambire a 20/25mila presenze in più all’anno».