Lecco: inaugurata la mostra sul giudice Livatino a Palazzo Bovara

Nel pomeriggio odierno, alle ore 17.00 in Comune a Lecco, è stata inaugurata la mostra: “Sub tutela dei”, dedicata al giudice Rosario Livatino. L’esposizione è a ingresso libero e rimarrà allestita fino al 10 giugno.

La cerimonia ufficiale di inaugurazione è avvenuta nella Sala consigliare del Comune di Lecco, presenti il sindaco Mauro Gattinoni, il prefetto Sergio Pomponio, il presidente dell’Ordine degli Avvocati Elia Campanielli, il presidente del Tribunale Lecco Ersilio Secchi, il procuratore della Repubblica Ezio Domenico Basso, il prevosto monsignor Davide Milani, l’avvocato Carlo Torti, tra i curatori della mostra. L’intervento introduttivo è stato curato da Gianluca Bezzi, presidente del Centro Culturale Alessandro Manzoni. Hanno partecipato anche Lorenzo Bonini, Stefano Scaccabarozzi e Paolo Valsecchi, curatori del libro di Piero Nava “Io sono nessuno. Da quando sono diventato testimone di giustizia del caso Livatino.”

Oggi alle ore 18.00 è stata effettuata anche la prima delle visite guidate previste, che è stata da tutto esaurito. Nei prossimi giorni sarà possibile partecipare alla visita alle 11 e alle 18.

Martedì 6 giugno alle ore 21, presso la Sala Don Ticozzi (via Ongania 4 – Lecco) è poi previsto
l’incontro pubblico “La giustizia sub tutela Dei: la testimonianza del Beato Livatino”, che vedrà
gli interventi di Gianluca Bezzi; del presidente della Corte d’Appello di Milano Giuseppe Ondei;
dell’avvocato Eva Sala, del Centro Studi Rosario Livatino, da poco nominata nel Consiglio di
presidenza della Giustizia amministrativa. Questo evento è stato accreditato dall’Ordine degli
avvocati di Lecco ai fini della formazione professionale.

La mostra “Sub Tutela Dei”, realizzata per il Meeting di Rimini 2022, vuol far conoscere la figura di
Rosario Livatino, che fin dagli Anni 80 indagò su tangenti e corruzione e sulla criminalità organizzata. Insieme ai sostituti procuratori Salvatore Cardinale e Roberto Saieva e al giudice
istruttore Fabio Salamone seguì una grossa indagine sulla mafia agrigentina sfociata poi in una
quarantina di condanne. Venne ammazzato a colpi di pistola da quattro sicari il 21 settembre
1990 sulla statale Caltanissetta-Agrigento mentre si recava senza scorta in tribunale. Unico
testimone dell’agguato il lecchese Piero Nava, che da allora vive sotto protezione e che ha dovuto
cambiare radicalmente l’esistenza sua e della propria famiglia. Livatino è stato beatificato il 9
maggio 2021.
Il percorso espositivo presenta i vari momenti della vita del giovane magistrato, a partire dal giorno
dell’agguato e della sua uccisione; viene poi spiegata la sua formazione personale ed umana, con
riferimento alla famiglia, al contesto storico e alla sua profonda religiosità.