Lecco, il trapper baby gang sta zitto davanti al giudice

Nuovo interrogatorio davanti al Gip di Milano guido Salvini per Zaccaria Mouhib, più noto come Baby Gang, trapper lecchese coinvolto nella maxi inchiesta sulle risse in Corso como. Il ventunenne si è avvalso della facoltà di non rispondere anche se ha rilasciato dichiarazioni spontanee. «Giravo armato soltanto per difendermi», ha detto tramite il suo legale Nicola Vecchioni. Il trapper è coincolto insieme a Simba La Rue ed altri nove ragazzi (due minorenni, in buona parte residenti nel lecchese, alcuni già coinvolti nell’indagine sulla faida con la crew Baby Touché) per una rissa, con rapina e “sparatoria”, nel luglio scorso in Corso Como a Milano.
Secondo il trapper ha preso parte alla rissa perché i senegalesi erano violenti e avrebbero tentato di rubargli le collane che indossava e avrebbero “fatto fuoco” con una pistola a salve. Oggi altri interrogatori.