L’arcivescovo Mario Delpini inaugura la casa della carità

Mercoledì alle ore 18 e 30, l’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha inaugurato la nuova casa della carità di Lecco. L’edificio si trova in via San Nicolò e già in passato ospitava il ricovero invernale per i senza tetto. La sede, su tre piani e completamente rinnovata, è destinata a diventare un punto di incontro per iniziative religiose e culturali.

La casa della carità è la sesta in Lombardia ed ospita diverse attività, non solo il rifugio notturno ma anche una struttura per la cura della persona, un centro di ascolto, uno studio medico, un emporio, una mensa, piccoli appartamenti e dormitori per i volontari.

Alla cerimonia di apertura ha preso parte anche Luciano Gualzetti, lecchese e direttore di Caritas ambrosiana, il vicario episcopale Mons. Maurizio Rolla, il prevosto di Lecco Mons. Davide Milani e Don Paolo Selmi, presidente della Caritas Ambrosiana.

“L’iniziativa è stata resa possibile grazie a una serie di donazioni, a cominciare dai 2 milioni versati da un anonimo che tale ha voluto rimanere e che non ha potuto vedere il compimento dell’opera, essendo deceduto. Ma anche grazie a tante piccole donazioni oltre ai contributi significativi della Fondazione comunitaria del Lecchese, di due fondazioni di derivazione americana e una svizzera” -Ha detto Gualzetti-

“La casa della carità cerca di ricordare alla comunità cristiana l’importanza della carità, oltre a quella della chiesa e dell’oratorio, che sono le tre dimensioni fondamentali di una parrocchia”- Ha sottolineato-

Successivamente ha preso parola Mons. Davide Milani: “Si sta realizzando una nuova piazza di Lecco dove ci si prende cura delle cose più autentiche dell’uomo e dove non si compra e non si vende niente”

Infine l’intervento di Mons. Delpini:” I cristiani hanno un’altra idea della città: la vedono come una comunità. E cosa fa della coabitazione una comunità? Le persone riconoscono un’appartenenza e l’appartenenza non è solo una scelta dei singoli ma una convocazione. La comunità nasce perché si riconosce un’origine superiore e per scrivere così una storia di civiltà. Con la solidarietà, la cultura, la cura vicendevole. Il messaggio che da qui si irradia su tutti è proprio quello dell’essere una comunità guidata da una speranza, praticata nella solidarietà e proiettata verso il futuro per il suo impegno educativo. Chi fa il bene è benedetto da Dio

Monsignor Delpini è stato poi accompagnato, con le altre autorità presenti, a visitare la nuova struttura. L’arcivescovo si è infine seduto nella mensa dove ha cenato con gli ospiti della Casa della carità gli invitati.