In consiglio regionale una mozione per migliorare il carcere Beccaria

“Migliorare le condizioni di vita degli ospiti dell’Istituto Beccaria e puntare su formazione e lavoro” Il Consiglio Regionale approva all’unanimità la mozione relativa agli interventi volti a migliorare gli ambienti e le condizioni di vita all’ interno dell’Istituto penale per minorenni Cesare Beccaria, presentata dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Alessia Villa.

Il testo della mozione, impegna il Presidente e la Giunta Regionale ad intervenire, con risorse proprie o con risorse messe a disposizione da Cassa delle Ammende, nei tempi più celeri possibili, affinché sia ideato un progetto di inclusione sociale, che comprenda interventi volti all’attuazione di percorsi di inclusione lavorativa e di formazione professionale, al reinserimento socio-lavorativo delle persone,  all’ affiancamento del personale penitenziario con un adeguato numero di mediatori linguistici e culturali. Il provvedimento prevede inoltre, la riqualificazione e l’ampliamento degli spazi destinati alla vita comune e il miglioramento delle condizioni igieniche degli ambienti detentivi. “La mozione nasce e prende corpo a luglio, dopo l’ispezione in carcere con una delegazione della commissione, durante la quale abbiamo potuto constatare il sovraffollamento, i deficit organizzativi negli spazi abitativi e la carenza di professionisti dell’educazione e di mediatori linguistici e culturali.” – dichiara la presidente della Commissione Carceri in Regione Lombardia – “Con questa mozione, abbiamo voluto riportare al centro del dibattito politico le ragioni della civiltà giuridica e quelle costituzionali del reinserimento sociale dei detenuti.” Sono tanti i problemi presenti nell’Istituto Beccaria: dal sovraffollamento, alla mancanza di adeguate figure professionali e educatori necessari per raggiungere un pieno ed effettivo reinserimento sociale o recupero dei detenuti. “Il tempo in carcere non deve essere tempo “vuoto” o tempo “perso”. Bisogna investire di più e meglio sulla formazione e sulla crescita delle personalità dei minorenni reclusi” – continua l’esponente di Fratelli d ‘Italia- “L’importanza della formazione vale per tutte le realtà carcerarie, ma vale sicuramente di più quando parliamo dell’Istituto minorile Beccaria. È necessario, quindi, già all’ interno del carcere, selezionare dei profili, in base alle attitudini e alle capacità personali, così da iniziare un percorso formativo che li porterà poi all’ inserimento nel mondo del lavoro. Tutto questo porterebbe ad una prevenzione della recidiva.” A supporto di questo, anche il Sole 24 Ore spiega come i detenuti che hanno svolto un’esperienza lavorativa tendono a non commettere nuovamente il reato (solo il 2% è recidivo). Per coloro invece che non hanno intrapreso lo stesso percorso la percentuale si innalza notevolmente fino a raggiungere il 70%. “Proprio per questo motivo, non posso non citare un esempio dal quale si potrebbe prendere spunto; già dal 2018, sul mio territorio, quello di Monza e della Brianza, Assolombarda ha istituito un protocollo di intesa per la promozione di azioni concrete volte alla formazione e al lavoro per i detenuti con molti enti, associazioni ed altre realtà del territorio” – prosegue la consigliera Alessia Villa – “Un ottimo punto di partenza che denota un’apertura del mondo imprenditoriale verso una realtà complessa e poco conosciuta come quella degli istituti di pena. Oltre al mondo dell’impresa, sono tanti i soggetti che potrebbero essere coinvolti, a partire dalle istituzioni locali. Per quest’ ultime, e parlo da ex amministratore di un comune, la digitalizzazione degli archivi potrebbe essere una delle tante attività, da affidare ai detenuti, fornendo così un servizio importante di supporto agli enti territoriali”. “Ecco perché dobbiamo tutti fare uno sforzo, per dare attuazione e mettere in pratica l’insegnamento che ci ha lasciato Cesare Beccaria.” – conclude la consigliera regionale Alessia Villa – “La mozione di oggi rappresenta un primo passo importante, per andare avanti, per andare oltre.  Come Istituzione e come rappresentanti dei cittadini lombardi abbiamo una grande responsabilità, lavorare affinché i progetti che già sono stati messi in campo e che ancora programmeremo insieme, possano avere una ricaduta positiva sui soggetti coinvolti, ma soprattutto sulla nostra società e sui nostri territori”.