Consiglio: Tavolini e area Mab fanno discutere

Arriva anche in consiglio comunale la polemica per i tavolini in centro, ovvero il nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico voluto dall’assessore Giovanni Cattaneo.
Il primo intervento è arrivato da Emilio Minuzzo di Forza Italia, che ha espresso perplessità per il ricorso al Consiglio di Stato presentato da Palazzo Bovara contro la sentenza del Tar che dava ragione al ristorante Mamaioa in merito all’impossibilità di disporre i tavolini in piazza Cermenati come nel periodo pandemico. “Chi ha un’attività cerca di capire come organizzarsi per la bella stagione senza risposte dall’ente. Sarebbe opportuno fare chiarezza e prendere una decisione nel rispetto di chi lavora”. Anche Cinzia Bettega, capogruppo della Lega, ha detto la sua: “Complicare la vita e creare problemi in più a chi svolge l’attività di pubblico esercizio in centro non va bene, questo comportamento è incomprensibile nei confronti dei piccoli imprenditori”. Anche Corrado Valsecchi di Appello per Lecco ha richiesto di permettere ai commerciante di programmare il proprio lavoro.
Cattaneo è rimasto sulla sua linea: “Ci sono due questioni, da un lato la sospensiva del Tar per una situazione specifica in piazza Cermenati, dall’altro l’applicazione del regolamento per cui secondo i nostri uffici e quelli di altri capoluoghi non c’è nessuna proroga che può essere applicata. In questo percorso rientra la vicenda di un ristorante che vuole mantenere lo status quo, riproponendo una situazione di ambiguità che proprio il regolamento voleva evitare. Ci sono commercianti che stanno facendo investimenti ma serve ordine e rispetto delle regole, motivo per cui ricorreremo al Consiglio di Stato”.

Altro tema importante è quello citato da Alberto Anghileri  che riguarda l’area della Mab che il Comune aveva acquistato dal demanio nel 2015 ma su cui lo Stato pretende 1,2 milioni di euro e un versamento di 171mila euro all’anno.
L’assessore Rusconi ha risposto nella seguente maniera: “Coloro che parlano e sono diventati esperti sulle pagine dei giornali intraprendano un’azione popolare e facciano ricorso contro lo Stato per conto del Comune”. Affermazione a cui Corrado Valsecchi non è rimasto indifferente: “Questo è un attacco personale e politico, in settimana ho avuto gli atti e studiato la documentazione e mi sono confrontato con il vicepresidente della commissione Finanza della Camera dei deputati perché non mi fido di voi. C’è il tentativo di intimorire una parte della minoranza ma la mia non è la faccia di uno che si fa intimorire da voi. Andate a documentarvi” -Ha affermato energicamente Valsecchi- ma dai banchi degli Assessori la risposta non è cambiata.