Caso Gilardi, al via il processo a cinque extracomunitari

Il processo nei confronti dei cinque extracomunitari accusati di circonvenzione di incapace ai danni del professor Carlo Gilardi, il 91enne ex professore liceale di Airuno, ospite della Rsa Airoldi e Muzzi di Lecco, si farà. È stato il giudice monocratico Giulia Barazzetta a rigettarel’istanza avanzata dagli avvocati Agnese Cattaneo e Andrea Artusi, difensori dei cinque imputati, che avevano chiesto una sentenza di “non luogo a procedere” perché c’era un fascicolo precedente, aperto cinque anni fa dalla Procura di Lecco e successivamente archiviato dal Gip. Il processo è stato fissato al 21 novembre.

Intanto i cinque extracomunitari sono accusati di aver approfittato di Gilardi: Abdelmalak Rougui, 40 anni, marocchino, si sarebbe fatto prestare denaro, mai restituito; Hichem Horroun, 45, algerino, sarebbe stato beneficiario di ingenti somme; Khalifa Mejbri, 40 anni, tunisino, si sarebbe prestare 100mila euro per beneficenza e per l’acquisto di un’auto; Nedal Abushunar, 49, Israele, in carcere di Bollate per altra causa, avrebbe beneficiato in comodato d’uso di un immobile e Abdellatif Ben Mustapha Hamrouni, 53 anni, tunisino, avrebbe ottenuto soldi.

La vicenda ha avuto un’eco mediatica rilevante grazie ad un servizio de Le Iene. In realtà il fascicolo era stato aperto nel 2017 contro ignoti: davanti al Gip, all’epoca, il PM ne aveva chiesto l’archiviazione perché non ci sarebbero stati estremi del reato ipotizzato. Per questo motivo l’avvocato Angelo Artiusi insieme ad Agnese Cattaneo e Pamela Nodari,che difendono i cinque extracomunitari, si sono appellati al fatto che se il fascicolo è stato archiviato nel 2018 contro ignoti oggi non può essere riaperto per i loro assistiti.
Si è opposto il Vice Procuratore Onorario Mattia Mascaro, che ha rilevato come oggi ai cinque stranieri siano anche contestati fatti successivi all’archiviazione e l’avvocato Stefano Pelizzari, costituitosi parte civile per conto dell’avvocato Elena Barra (l’amministratrice di sostegno di Carlo Gilardi), si è espresso per il rigetto dell’eccezione.

Nella prima denuncia del 2017 firmata da Carolina Borghi, l’allora amministratore di sostegno, si parlava di raggiri da parte di persone più svariate senza nomi e circostanze.

Intanto il briviese Brahim El Mazoury, ex badante dell’anziano e Ameur Rougui: lo scorso 20 luglio 2021, il primo è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione, oltre al pagamento di 600 euro di multa, per essersi fatto elargire da Gilardi 18mila euro, mentre il secondo assolto perché il fatto non sussiste.