Barzanò, completato il progetto esecutivo dell’ex Elementare di via XX settembre

Il Comune di Barzanò ha portato a termine il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’edificio della ex scuola elementare di via XX Settembre. Si tratta di un passaggio fondamentale per definire la destinazione d’uso e avere una prima prospettiva di impegno di spesa, che consente di procedere nella ricerca dei finanziamenti necessari alla ristrutturazione.

I progetto di restauro e riqualificazione prevede di destinare l’intero edificio a sede municipale e comando di polizia locale.

Ujn’opera da 6 milioni 950 mila euro che ridarà vita ad un edificio storico e protetto dalla Soprintendenza.

La storia dell’edificio dal 1930

L’edificio è un bene tutelato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici con Decreto di interesse storico artistico del 15 marzo 2007. Una costruzione di epoca fascista risalente al 1930 a pianta rettangolare, a tre piani fuori terra con copertura a padiglione (ultimo piano costruito nel dopoguerra). Il primo progetto è del 1919 e consisteva in due ingressi, quello di sinistra riservato ai ragazzi con vano scala di accesso al piano primo e quello di destra riservato alle ragazze con accesso al piano rialzato. La scuola era composta da tre aule per piano e da un’ampia cantina a piano seminterrato, con zone servizi ai due piani.

La prima inaugurazione, prettamente scolastica, risale al 28 ottobre 1930 (data visibile sulla facciata principale dell’edificio) ed è stata pianificata nell’anniversario della marcia su Roma (giorno obbligatorio per tutte le inaugurazioni delle opere pubbliche costruite nell’ VIII anno dell’età fascista). L’inaugurazione ufficiale risale al 29 marzo del 1931 alle ore 10,00 , mentre l’inizio delle lezioni risale al 7 aprile del 1931 ed il collaudo finale al 8 agosto 1932.

Dopo 30 anni l’aumento demografico mette in evidenza l’inadeguatezza degli spazi e nel 1959 viene deciso di sopraelevare di un piano con l’aggiunta di altre sei aule di varie dimensioni e l’8 giugno 1960 iniziano i lavori terminati con il collaudo del 18 aprile 1966. Dopo qualche anno si rende necessaria una diversa distribuzione delle aule, viene demolita la scala di destra e vengono ridisegnate le aule (quattro per piano), al piano rialzato viene ricavato un appartamento per il custode. Questi lavori iniziano il 30 settembre 1971 e terminano ad agosto 1974.L’edificio viene usato fino a metà degli anni ’90 quando viene inaugurata la nuova scuola elementare Ada Negri nel 1995. Nel 1996 vengono consolidati i solai di piano primo con l’intenzione di spostare l’archivio comunale e la biblioteca (in realtà mai spostata).

Il progetto di restauro e riqualificazione prevede la uova sede municipale e comando di polizia locale

Nella nuova sistemazione l’ingresso principale risulterà il fronte su piazza mercato con l’inserimento di un corpo contemporaneo in vetro e acciaio, strutturalmente autonomo, che ospiterà l’ingresso, il corpo scale e l’ascensore, senza compromettere l’integrità delle facciate principali ed evitando di modificare l’assetto strutturale dell’intero edificio. Il piano seminterrato verrà destinato a magazzini, spazi per gli impianti e spogliatoi per la polizia locale. I piani rialzato, primo e secondo ospiteranno gli uffici comunali ed il comando di polizia locale. Per tutti i piani la dislocazione dei locali avverrà con modifiche minime rispetto agli spazi esistenti. Al piano rialzato la sala consiliare e gli uffici con maggiore affluenza al pubblico come protocollo, anagrafe, commercio, sportello del cittadino e comando polizia locale; al piano primo l’ufficio ragioneria e tributi, assistente sociale, archivio comunale; al piano secondo l’ufficio tecnico, gli uffici di segreteria, sala riunioni e giunta, l’ufficio del sindaco; al piano sottotetto locali destinati all’archivio.

Le opere consistono nel consolidamento e risanamento dei muri perimetrali, formazione di intercapedini perimetrali e formazione vespaio per migliorare le condizioni igrometriche degli ambienti seminterrati. Rifacimento dei solai, rispettando le attuali quote di calpestio, con nuove strutture in travi metalliche e lamiera grecata lasciati a vista. Consolidamento dell’orditura in legno della copertura, consolidamento della scala interna e dei maschi murari.

Dal punto di vista architettonico è stata sottolineata la salvaguardia degli elementi materici che caratterizzano la parte storica dell’edificio quali le pavimentazioni in cementine esagonali a tre colori, le porte ed i serramenti in legno.Il progetto ha essenzialmente un carattere conservativo, come da richiesta della Soprintendenza di Milano, senza disdegnare un carattere moderno del punto di vista impiantistico con canalizzazioni ed impianti a vista.