Auto rimosse per la sfilata degli Alpini, promossa una class action

Domenica 23 ottobre oltre 100 vetture e scooter, sono stati rimosssi dai parcheggi e dislocati nei vari depositi per dare modo di fare la sfilata degli Alpini. Alla ‘sorpresa’ di non trovare l’auto, le persone non sono riuscite a prendere la propria vettura dai depositi (tutti pieni) in quanto sino alle ore 14 dalla città, nessuno poteva entrare e nessuno poteva uscire. «Ci sono persone che non sono potute andare al lavoro, per non parlare delle necessità e urgenze. La cosa che tutti abbiamo riscontrato che non c’è stata, a nostro avviso, una adeguata informazione e segnaletica che avvisasse chiaramente che era vietato parcheggiare». La denuncia sui social parte da Enrico Azzaro, sindacalista lecchese, che questa volta però è un normale cittadino che ha intenzione di adire alle vie legali contro il Comune.

Causa all’amministrazione, non c’erano cartelli

«Stiamo preparando una sorta di class action contro l’assessorato alla viabilità; contro il Comune, chiedendo l’intervento del Giudice di pace – ha detto lanciando un appello – Se hai avuto la rimozione del tuo veicolo e pensi di aver subito un torto e sei in grado di dimostrare con foto o testimonianze che la segnaletica non era evidente, manda un whatsapp/chiama al 335-1415358, non pagare la Multa! L’Amministrazione, nel voler programmare eventi, che indubbiamente sono nell’interesse della nostra città, dovrebbe organizzarli nel rispetto della città e dei cittadini». A questo punto non resta che attendere il ricorso.